Strumento di cooperazione per la sicurezza nucleare (NSCI)

Periodo 2014-2020

Lo strumento di cooperazione per la sicurezza nucleare (NSCI) finanzia misure volte a sostenere un livello più elevato di sicurezza nucleare, di radioprotezione e l’applicazione di salvaguardie efficienti ed efficaci concernenti il materiale nucleare nei paesi terzi. Dal 1 ° gennaio 2007, l’NSCI sostituisce il programma di sicurezza nucleare TACIS che aveva coperto la sicurezza di impianti nucleari nei nuovi Stati indipendenti (NSI), creato a seguito della disgregazione dell’Unione Sovietica. Gli  obiettivi del programma sono:

  • promozione di una cultura della sicurezza nucleare efficace e attuazione degli standard più elevati di sicurezza nucleare e di radioprotezione;
  • gestione responsabile e sicura del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, smantellamento e bonifica degli ex siti e impianti nucleari;
  • elaborazione di quadri e metodologie per l’applicazione di salvaguardie efficienti ed efficaci concernenti il materiale nucleare nei paesi terzi.

Come partecipare

Nello specifico questo strumento si rivolge ad organismi decentrati, aziende private, agli attori non statali come le organizzazioni non governative o le associazioni professionali, le persone fisiche, le agenzie di ricerca, le organizzazioni internazionali e le istituzioni finanziarie di paesi terzi (con particolare attenzione in Russia, Ucraina, Armenia e Kazakistan, Nord Africa, ACP e paesi latino-americani).

L’aiuto è erogato sulla base dei documenti strategici pluriennali adottati dalla Commissione, che riguardano uno o più paesi per una durata massima di sette anni e nei limiti di applicazione del regolamento in parola. Tali documenti contengono i programmi indicativi pluriennali che illustrano, in particolare, gli obiettivi prioritari e gli stanziamenti indicativi. Sulla base di tali documenti la Commissione adotta i programmi di azione, generalmente della durata di un anno, che precisano le modalità concrete di attuazione degli aiuti. Gli aiuti possono essere concessi, tra l’altro, ai paesi e alle regioni partner, ai loro enti decentralizzati, a enti pubblici e parastatali, a imprese private, a entità non statali quali le organizzazioni non governative o le associazioni professionali, a persone fisiche, al Centro comune di ricerca o alle agenzie della UE, alle organizzazioni internazionali o ancora a istituzioni finanziarie.

 

Related Post